Insubria

Piazza Cacciatori delle Alpi

Gocce di storia

Le vie di Como

di Selika Magatti

Piazza Cacciatori delle Alpi è all’incrocio tra viale Varese, viale Cavallotti, via Garibaldi e via Gallio. Arrivando dal centro, sulla destra si trova l’ex cinema-teatro Politeama (edificato nel 1910 su progetto di Federico Frigerio) in disuso ormai da moltissimo tempo, che ospitò negli anni Cinquanta e Sessanta famose compagnie di varietà e grandi artisti come Wanda Osiris, Macario e Walter Chiari, per citare i più noti.

Ex cine-teatro Politeama

Ex cine-teatro Politeama

Chi erano i “Cacciatori delle Alpi?”. Secondo la terminologia militare si tratta di ardimentosi soldati volontari, animati da un forte spirito combattivo, che durante le guerre s’impegnavano in missioni di avanscoperta o di fiancheggiamento. La loro origine pare risalga a Federico II di Prussia. Per chi volesse conoscere la storia di questo corpo rimandiamo al sito dell’Associazione Nazionale Cacciatori delle Alpi: http://www.associazionenazionalecacciatoridellealpi.it/storia/storiacorpo.aspx.

Per incitare ancora di più i suoi volontari, Garibaldi durante una riunione tenutasi nel 1858  disse al poeta Luigi Mercantini, l’autore della famosa “Spigolatrice di Sapri”: “Voi mi dovreste scrivere un inno per i miei volontari! Lo canteremo andando alla carica, e lo ricanteremo tornando vincitori!” Nacque così, su musica di Alessio Olivieri, la “Canzone italiana” che divenne ben presto molto popolare come “Inno di battaglia dei Cacciatori delle Alpi“, e dopo la spedizione dei Mille, semplicemente come “L’inno di Garibaldi“.

Ecco i primi versi:
Si scopron le tombe, si levano i morti,
I martiri nostri son tutti risorti!
Le spade nel pugno, gli allori alle chiome
La fiamma ed il nome d’Italia sul cor!…

Piazza Cacciatori delle Alpi

Piazza Cacciatori delle Alpi

Per quel che riguarda più specificatamente la nostra via, l’anno fondamentale è il 1859 quando, nel corso della seconda guerra d’indipendenza (le cui vicende fanno da sfondo al romanzo di Antonio Fogazzaro “Piccolo Mondo Antico” ambientato in Valsolda, sul lago Ceresio), la brigata di volontari Cacciatori delle Alpi sotto la guida di Giuseppe Garibaldi, partecipò alla campagna per liberare la Lombardia settentrionale dall’esercito imperiale austriaco.

Dopo aver conquistato Varese, (nel combattimento morirono ottantacinque volontari tra i quali Ernesto Cairoli, primo dei quattro fratelli che offrirono la vita alla patria), partendo dal quartier generale di Cavallasca, il 27 maggio dello stesso anno, Garibaldi con i Cacciatori delle Alpi attacca un avamposto austriaco a San Fermo della Battaglia e sconfigge gli austriaci. Durante l’assalto, a causa di un segnale d’attacco dato in anticipo, facendo così mancare l’effetto a sorpresa e gettando il gruppo sotto il fuoco nemico, perse la vita il capitano Carlo De Cristoforis, comandante della compagnia. Nella battaglia morirono anche sessantotto soldati austriaci.
A San Fermo della Battaglia vi è un cippo con inciso i nomi dei caduti: il capitano e  tredici uomini.

Nella tarda serata del 27 maggio un trionfante Garibaldi, acclamato dalla popolazione e al suono delle campane entra nella città illuminata a festa, proclama l’annessione al Regno di Sardegna di Como, Lecco e Varese (allora Provincia di Como) con commissario regio Emilio Visconti Venosta. Il 29 maggio Garibaldi lascia  Como per andare a conquistare il fortino di Laveno, colpo di mano che non gli riuscì.
Temendo che, al comando del terribile maresciallo Karl Urban, gli austriaci non avrebbero tardato a rioccupare la città, Visconti Venosta invia tramite la contessina Giuseppina Raimondi, un messaggio a Garibaldi pregandolo di ritornare. La tarda sera del 2 giugno Garibaldi e i Cacciatori rientrano in  Como e vi rimangono fino al 5 giugno. Il famigerato Urban non osò attaccare.

Campagne di guerra dei Cacciatori delle Alpi
Seconda Guerra d'Indipendenza (1859) - Brigantaggio (1860-70) - Terza Guerra d'Indipendenza (1866) - Libia (1911-12) - Prima Guerra Mondiale (1915-18) - Africa Orientale (1935-36) - Seconda Guerra Mondiale (1940-43)

 

 

 

 

 

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